Cosa fare per vivere bene?

Cosa fare per vivere bene”  potrebbe essere il titolo dell’ultima raccolta di massime pubblicate da Paulo Coelho,  subito al primo posto in classifica dei libri più venduti. Invece parliamo di cose scritte migliaia di anni fa. Parliamo del  Libro di  Siracide, un testo contenuto nella Bibbia cristiana (ma non accolto nella Bibbia ebraica)  scritto attorno al 180 a.C.  Contiene soprattutto massime etiche:  regole di cortesia e di umiltà, precetti religiosi, doveri verso la società. Una sua lettura senza preconcetti lo rende affascinante quanto può esserlo un moderno libro di filosofia. Nel ‘600 il filosofo Pascal scriveva “Tutto quello che c’è da sapere è già stato scritto, ora non resta che metterlo in pratica”.  Di seguito un riassunto minimalista, con qualche libertà, come stimolo per  la lettura  del libro.

  • Non essere arrogante nel linguaggio e fiacco nelle opere.
  • Sii pronto nell’ascoltare, lento nel dare  risposta.
  • Una bocca amabile moltiplica gli amici, un linguaggio gentile attira i saluti.
  • Chi darà ragione a uno che si dà torto da sé? Chi stimerà uno che si disprezza?
  • Non rispondere prima di avere ascoltato, in mezzo ai discorsi non intrometterti.
  • Curati senza aspettare di ammalarti.
  • Non riferire mai una diceria.
  • Meglio un ladro che un mentitore abituale.
  • Non origliare alla porta, puoi restare confuso senza capire la verità.
  • Accetta quanto ti capita, sii paziente nelle vicende dolorose.
  • Un cuore ostinato sarà oppresso da affanni. Una mente ostinata vive nell’affanno.
  • Quanto più sei grande, tanto più umìliati. Non cercare le cose troppo difficili per te.
  • Siano in molti coloro che vivono in pace con te, ma i tuoi consiglieri uno su mille.
  • Se vedi una persona saggia frequentala e fattela amica. Ne avrai molti benefici.
  • Non consigliarti con lo stolto. Non ti può aiutare.
  • Non crucciarti con il tuo prossimo per un torto qualsiasi.
  • Nella tua attività sii modesto
  • Da’ al buono e non aiutare il peccatore.
  • Non respingere la supplica di un povero, non distogliere lo sguardo dall’indigente.
  • Non imprestare a un uomo più forte di te. Non ha bisogno di te.
  • Indice di un cuore buono è una faccia gioiosa,
  • Nessuno è peggiore di chi tormenta se stesso; per quanto ti è possibile, tràttati bene.
  • Dal mattino alla sera il tempo cambia; e tutto è effimero
  • Sappi che: il ricco commette ingiustizia e per di più grida forte, il povero riceve ingiustizia e per di più deve scusarsi. Se il ricco vacilla, è sostenuto dagli amici; se il povero cade, anche dagli amici è respinto. Se cade il ricco, molti lo aiutano;  se cade il povero, lo si rimprovera.
  • Fatti amare dalla comunità e davanti a un grande abbassa il capo. Rispetta gli altri e sarai rispettato.
  • Non domandare al Signore il potere né al re un posto di onore.
  • Non cercare di divenire giudice, che poi ti manchi la forza di estirpare l’ingiustizia.
  • Non muovere causa a un giudice, giudicheranno in suo favore.
  • Una città prospererà per il senno dei capi.
  • Quale il governatore del popolo, tali i suoi ministri, tali gli abitanti.

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